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2006/8/2 Ciao, Se passi di qua, non lasciarti sfuggire l'occasione di firmare questo guestbook! 2006/7/21
Strano vedere a cosa ci ha portato la civilizzazione. Questa fase della nostra storia, per quanto nata come concetto ben prima, ha visto una sua consolidazione con l’avvento dell’industrializzazione. Da allora la vita delle persone è entrata in un giro vizioso che le assorbe come una spugna. Sin dalla nascita si entra in un ciclo che ci porta alla formazione, con conseguente impiego in ambito lavorativo, in qualche caso si mette su famiglia e la cosa si ripete per le generazioni a venire. Non posso dire se questo sia giusto o sbagliato, quello che però non va è che l’evoluzione stessa si sta inceppando; in questo continuo susseguirsi, ci si perde sempre di più, lasciandosi andare alla routine, dedicando il tempo libero a desideri e aspirazioni che non ci appartengono, dettati spesso dalla tv e dai vari prodotti che noi stessi produciamo. L’evoluzione la fanno gli uomini, ma quando gli stimoli mancano, le persone smettono di seguire i propri interessi culturali e, perché no, i propri sogni. A guardare indietro possiamo dire di aver raggiunto un discreto livello tecnologico, ma che fine hanno fatto le grandi menti del passato? Ci saranno più dei nuovi Da Vinci, Manzoni, Einstain, Verdi e via dicendo? Autentici geni della creatività scientifica, letteraria e musicale! O forse ci sono, ma sono stati catturati e chiusi in un ripostiglio dalla De Filippi? 2006/7/20
Cosa definisce l’essere umano, se non le sue azioni? Odio, amore, rabbia, speranza, compongono l’illusione della consapevolezza, del libero arbitrio. Quanto ciò che facciamo è dettato dal libero volere e quanto è la conseguenza di ciò che abbiamo nel cuore nei momenti della vita? La rabbia è un punto cardinale dell’io di tutti noi. E’ spesso la via più facile da seguire, innegabile. Come contromisura verso la paura, reagiamo con ira quando siamo attaccati, quando non possiamo ottenere ciò che vogliamo, quando vorremmo ottenere qualcosa da qualcuno. Se c’è la paura di un insuccesso, la maniera più rapida per ottenerla è soffocare quel sentimento di insicurezza che subito attanaglia la mente. L’ira è anche il nascondiglio più usato per normalizzare atti a volte prepotenti: quante volte ci è capitato di sentire qualcuno dire ‘ho agito in preda alla rabbia’? Ma mi chiedo, è giusto abbandonarsi a questo istinto per risolvere le cose? Da sentimento umano, è comprensibile che ci siano situazioni effettivamente incontrollabili, ma nella maggior parte dei casi ci si dimentica di avere una propria razionalità, che ci permette di controllare i nostri istinti più aggressivi e rimanere a contatto con il proprio selfcontrol. Forse l’uomo non è la creatura evoluta che vorrebbe far credere di essere e ciò è dimostrato che nel 21° secolo siamo ancora afflitti da stupide guerre e da rivalità insensate… 2006/7/19 8 Giugno 2005, è stata l’ultima volta che ho scritto qualcosa in questo spazio. Odio lasciare le cose incompiute, ma a quanto pare sono vittima, come tutti, delle priorità che la vita ci mette davanti, anche se sono indesiderabili o impreviste. Non dimeno, odio anche gli sprechi, per questo ogni volta che si presenterà l’occasione, tornerò a scrivervi, ma non sarà come prima.. no.. niente più diario quotidiano .. o semplice racconto dei fatti.. lascerò qui i miei pensieri, sparsi come gocce nell’oceano, seppur composto da dati e formule matematiche quale è Internet. In fondo, perché parlare di me, quando neppure io so chi sono realmente? Forse nessuno di noi lo sa, la differenza è che c’è chi se lo chiede e a chi non importa nulla, vivendo una vita tutto sommato più tranquilla… 2005/6/8 Nelle scorse settimane, a Rimini, si è tenuta la fiera del fitness, un appuntamento che prevede la messa in mostra di molti attrezzi da palestra professionali ed esibizioni dal vivo di diversi stili di danza e attività atletiche varie. Da bravo mollaccione ex praticante (ma mi ci rimetto, nè ), convinto da una mia amica molto più attiva di me in queste cose (e sai che fatica ), prenoto un alberguccio per un paio di notti e assieme a lei ed un'altra amica ci mettiamo in viaggio con la mia MmmMiitika 206  Viaggetto tranquillo, tempo di arrivare in albergo, posare le valigie, beccarmi una multa per non aver messo il disco orario (OUCH! ), ci rechiamo all'area fiere di Rimini. Per chi non c'è mai stato, si tratta di vari padiglioni che assomigliano più o meno a degli hangar, dall'interno molto spazioso. Entrati ci accorgiamo subito che l'Italia non è esente dalla fitness mania e troviamo molti personaggi che incarnano alla perfezione lo spirito della fiera: ci son hi-hoppari, tipi ginnici con magliette sbracciate per mostrare le braccine modellate, bistecconi ultra muscolati (miii, fanno impressione tanto sono corazzati !!), qualche piacione che va li più per farsi vedere che per vedere e cose così. In mezzo a quel piccolo microcosmo per un attimo mi sento fuori posto, con la mia pancetta tipica da impiegato, ma guardandomi bene intorno mi accorgo che ci sono persone messe peggio di me e che non si stanno a fare il problema (però alcuni di questi potrebbero evitare completini attilati modello domopak ) Il primo giorno lo abbiamo passato gironzolndo fra i vari stand; ci siamo gustati diverse esibizioni di stili quali il già citato Hip-Hop, poi il freestyle, body byke, aqua-gym e quella chi mi ha colpito più di tutti, la capoeira . Fine giornata, si torna in albergo e via di nuovo, per andare a cena, girare un pò per i negozi di Rimini e fare una scappatina a Riccione, in una zona di lungo mare ricca di locali e molto frequentata . Giorno 2, stavolta si fa sul serio. La mattina la passiamo di nuovo girettando per negozi a Rimini, pranziamo e siamo di nuovo in fiera. Apprendiamo che per partecipare ad una lezione, dato l'alto livello di frequentazione, occorre prenotarsi ; decidiamo di farlo per una lezione di Spinning. Era la prima volta che mi cimentavo in questo sport e devo ammettere di essermi preoccupato un pò: a parte un pò di ginnastica casalinga, è da un pò che non vado in palestra, quindi non sono propriamente in forma . Inizia la lezione e l'istruttore, posto su un palco sulla sua byke, ci da istruzioni tramite un microfonino che ha addosso. Si vede subito una certa professionalità e da il tempo a tutti di adattarsi a questo particolare tipo di cyclette, quindi inizia la lezione . Gestendo la lezione con la giusta dose di umorismo e grinta, l'istruttore fa passare i circa 40 minuti di lezione come niente e, malgrado l'attività sia stata di una certa intensità, non mi sento nemmeno tanto stanco . Finiamo la giornata girettando per il centro storico di Rimini, guidati da uno dei ragazzi dell'albergo; serata tranquilla, a parte un tizio un pò alticcio che ci viene incontro e vuole convincerci a tutti i costi a puntare soldi giocando a dadi  Giorno 3, l'ultimo, peccato, iniziavo a prenderci gusto  Stavolta la nostra attenzione viene riposta alla lezione di tapis roulant. Quello utilizzato in questa lezione, però, non è motorizzato e per tenerlo in movimento, beh, bisogna correre senza fermarsi mai . Tramite dei semplici comandi posti sul manubrio di appoggio, è possibile regolare la resistenza del nastro e la sua inclinazione, in modo tale da poter correrci sopra senza dover rimanere attaccati al manubrio: in pratica si tratta di trovare il guisto bilanciamento per rimanere centrati sul nastro mantenendo la propria andatura. Anche stavolta l'insegnante è un tipo molto capace e adotta lo stesso tipo di approccio dell'altro; la lezione è composta da piccole accellerate, che fanno avvicinare al margine frontale del nastro, seguite da un rallentamento per raggiunere il posteriore, quindi riprendere la propria andatura riguadagnando il centro. Stavolta, però, la cosa si fa molto più pesante, dato che si è sempre in piedi e sempre in corsa, senza possibilità di prendere fiato e in più di un'occasione sono stato tentato di fermarmi e rinunciare al resto della lezione. Sono resistito fino in fondo e non nascondo una certa soddisfazione per esserci riuscito  Si conclude così il nostro fine settiama all'insegna del fitness e del benessere: un'esperienza che mi sento di consigliare a tutti, palestrati e non, perchè è un ottimo momento per pensare alla nostra forma fisica e al buon umore che mette il fatto di sentirsi in forma  Buona palestra a tutti!  |  |
2005/5/26 Eh già! La scorsa settimana sono stato male: un brutto mal di stomaco , inziato di lunedì, è andato avanti fino a raggiungere l'apice il sabato successivo, quando mi sono svegliato con la sensazione che il mio povero stomaco stesse per esplodere! Malgrado il dolore vado alle poste e faccio delle commissioni inderogabili (tipo pagare una multa per eccesso di velicità ). Dopo un'agonizzante attesa in fila allo sportello, mi trascino a casa . Il dolore non accennava a diminuire, quindi decido che è il caso di fare un salto al pronto soccorso . Dico, tanto che ci vuole, è li apposta! Salto in macchina e mi dirigo al più vicino ospedale (non lontanissimo circa 12 km) ed ecco la prima sorpresa: all'ingresso mi chiudono le sbarre e mi impediscono di entrare! Rimango basito fermo davanti alle sbarre, non mi era mai capitato in quell'ospedale. Un uomo in divisa mi si accosta e mi fa severo: NON si può entrare. Gli chiedo come fare per raggiungere il pronto soccorso e scocciato mi dice di andare a cercare parcheggio altrove. Il posto lo trovo subito, ma un pò lontanuccio (non ero l'unico in quella situazione e di conseguenza i posti macchina nei paragi scarseggiavano). Dolorante mi faccio una passeggiata di un quarto d'ora (un'eternità!!) e finalmente arrivo  Trovo molta gente in attesa e tutti molto nervosi; scopro quasi subito che sono li dalle 9 (per la cronaca, sono arrivato la alle 12.30). Pazientemente mi accascio al muro e aspetto pazientemente .Finalmente arriva il mio turno (circa un'ora dopo) ed entro. Spiego la situazione alla dottoressa di turno, che mi fa stendere sul lettino: si spogli! E vabè; inizia a tastarmi nel punto dove sentivo più dolore e per non so quale sadica ragione più le confermavo che aveva trovato la zona incriminata più insisteva a premerci sopra chiedendomi se mi faceva male proprio li . Passo successivo, arriva un infermiere barbuto che mi fa un'analisi emocroma; il simpaticone, nell'atto di sfilare la siringa dal mio povero braccio, inclina leggermente l'ago tanto da toccarmi un nervo: OUCH! Ho sentito la 'piacevolissima' sensazione di una scossa da mille volt attraversarmi tutto il braccio a partire dalla spalla! Il bello è che ancora fa male... mi mettono in una stanzetta in attesa dell'esito dell'analisi, ma le sorprese non sono finite! Arriva una signora su una sedia a rotelle, trasportata dallo stesso infermiere di prima che la lascia li, davanti a me, in una stanza di un metro per un metro. Questa signora continuava a respirare affannosamente e sembrava essere in stato di shock, tanto che pochi minuti dopo la stendono su lettino (sempre a fianco a me, date le dimenzioni della stanza).Ad un tratto questa inizia a fare dei brutti versi, si mette rapidamente seduta sul letto, rivolta verso di me e fa l'atto di dare di stomaco!! Malgrado i miei dolori, con un balzo felino mi tolgo dalla sua traiettoria e scatto sul corridoio, gridando in preda al panico 'la signora sta per vomitare!!!!' ; dal fondo del corridoio una voce annoia mi fa 'siii, siii, ora vengo' (sempre il solito infermiere). Naturalmente rimango basito dalla non-reazione del tipo e un pò preoccupato rientro nella stanzina: la signora stava tipo sputando per terra come per simulare l'atto di dare di stomaco. Capisco tutto: è un'ipocondiraca!!! In pochi istanti arriva la conferma: passa di li un dottore che tutto allegro la saluta chiamandola per nome, lasciandomi intendere che quella donne è una 'cliente abituale'  Un pò seccato mi rimetto seduto accanto a lei e le lancio pure un'occhiataccia. Ecco entrare il mi amico infermiere; nella mia mente stavo pensando a qualle attacco mortale potevo usare per toglierlo di mezzo, quando mi offre un bicchiere con del Malox dentro. Lo butto giù tutto d'un fiato, avrei bevuto qualsiasi cosa mi avesse permesso di liberarmi di quel dannato dolore. Dopo qualche minuto sento che inizia a fare effetto, anche se la cosa è molto blanda.  La fine dell'odissea arriva assieme al risultato dell'emocroma, fortunatamente negativo . Vengo dimesso alle 15.45, con la spiegazione che il mio problema è causato da un 'semplice' virus e che se il dolore fosse continuato anche il giorno dopo sarei dovuto tornare da loro. Il dolore è andato avanti altri due giorni, ma non sono più tornato da loro  |  |
2005/5/13 ... e secondo molte culture è la giornata sfigata per antonomasia . Questa giornata è stata anche celebrata con una particolare serie di film Horror, diventata un cult pur appertendo ad un filone più di serie B. Mi sto riferendo ovviamente a 'Venerdì 13' dove lo spietato Jason Vorhees, celato dietro dietro la sua maschera da Hockey, eseguiva brutali omicidi in quel di Crystal Lake. Come detto, la qualità della pellicola (e anche di quelle successive) non si distingueva per profondità nella trama, ne per bravura degli attori ; ciò nonostante Jason si è imposto come uno dei personaggi caratteristici del genere Horror, assieme ad altri soggetti del calibro di Freddy Krougher (Nightmare- Nota: nel recente "Jason VS Freddy" i due si fronteggiano, senza lasciar fuori la 'personalità' dei due e senza perdere l'occassione di massacrare dei teen-ager un pò fuori di testa), di LeatherFace (Texas Chainsaw Massacre, da noi 'Non Aprite Quella Porta') e di Michael Myers (Hallowheen). Tornando al discorso sfiga , beh, il sottoscritto può testimoniare di avere avuto problemi cervicali mooooolto fastidiosi, tanto che per più di metà della giornata ho continuato a camminare barcollando come se fossi ubrico .... e per di più la sensazione che provavo era proprio quella dell'ebrezza. Ora sono circa le 18, la serata è ancora lunga e speriamo di non dover incontrare il signor Jason; ma se dovesse succedere, una bella richiesta di autografo non gliela leva nessuno 
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2005/5/6 Uff... stamattina la sveglia ha suonato con una certa insistenza a partire dalle 6.40 del mattino, ma malgrado la sua forza di spirito, tutto quello che ha ottenuto è stata la pressione del stasto snooze, per ritaradre di qualche minuto la suoneria . Arrivano le 7.05 e mi faccio forza: premo il tasto per spegnere la sveglia e cerco l'interruttore della luce sul mio comodino , non senza aver fatto cadere qualcosa durante l'impresa. Senza alzarmi, mi do una stiracchiata, guardo un attimo il soffitto con le mani incrociate dietro la testa e ... senza avere il tempo di accorgermene sono di nuovo addormentato . Resto così una ventina di minuti quando finalmente qualcosa dentro di me mi avverte che c'è qualcosa che non va e mi sveglio ; sono le 7 e 30, accidenti, devo sbrigarmi !! Mi vesto al volo, raccolgo la mia roba e mi fiondo alla mia 206; metto in moto, dallo specchietto laterale vedo l'approssimarsi di una vecchia volvo con alla guida un vecchietto famoso per la bassa velocità (che si agira fra i 20 e i 30 ): lo spazio è poco, mi ha quasi raggiunto e per evitarlo parto a razzo, quasi tagliandogli la strada .Fiuuu... scampato pericolo, avrei dovuto fare un bel pò di strada a senso unico prima di poterlo superare .Ostacolo successivo: una camionetta su una strada di campagna seguita da due fiat punto  ; inizio a tirargli un pò di 'buoni' auguri quando vedo che svolta su una stradina a destra. Proprio mentre stavo facendo il secondo fiuuu mi accorgo che qualcosa non va: le due punto continuano a viaggiare alla stessa velocità (tipo 30 Km/h); la vena sulla mia fronte inizia a gonfiarsi . Dopo alcuni km percorsi con moooolta calma le supero . Durante il tragitto per arrivare puntuale al posto di lavoro ho poi trovato una serie di camion, altri vecchietti molto cauti (sgrunt!) e lavori in corso vari . Morale della favola: ho timbrato il cartellino alle 8.55, ovvero 5 minuti prima di essere considerato in ritardo  2005/5/5 L'ha fatto di nuovo ....  Ogni tanto la sera, al di fuori dei week-end, un mio carissimo amico mi chiama per vederci un dvd (ovviamente a casa mia, visto che vivo da solo e ho più 'spazio libero'). Come al solito accetto, in fondo si tratta di una serata morta, è troppo tardi per uscire e troppo presto per andare a dormire e decidiamo di vederci 'Gli Incredibili'. Ci capita spesso di passare così questo tipo di serate e quasi tutte le volte va a finire alla stessa maniera: io mi vedo il film ... e lui si addormenta sul divano  Beh, devo ammettere che qualche volta è capitato anche a me, ad esempio vedendo 'The Day After Tommorow', ma normalmente la mia insonia mi permette di tenere botta un pò in tutte le situazioni; non c'è che dire, proprio un bel vantaggio 
2005/5/4 Dopo tanto tempo che pensavo di farlo, ho deciso anche io di tenere un blog. Conoscendomi so già che lo aggiornerò si e no una volta l'anno, ma voglio provarci lo stesso perchè mi piace l'idea di lasciare una traccia delle tante situazioni che ci si presentano nella vita e che si perdono nei meandri della nostra mente. Bene, detto questo, restiamo un pò a vedere come e se si evolverà la cosa 
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